Deduzioni - Photo engraving — Collezione
Serie di otto fotoincisioni analogiche realizzate con la tecnica del grignotage.
Deduzioni - Photo engraving
L’idea platonica di deduzione come percorso che porta dal visibile all’invisibile, dal momento presente al ricordo originario.
Per Platone, conoscere significa riconoscere: è l’atto della anamnesi, la reminiscenza. Ogni verità non si scopre, ma riaffiora.
Le mie otto immagini nascono da questo movimento.
Sono fotoincisioni fotografiche analogiche realizzate con la tecnica del grignotage: il segno inciso, la materia graffiata, la luce alterata diventano il luogo in cui l’immagine non rappresenta qualcosa, ma ricorda qualcosa.
Ogni fotografia è una traccia che affiora, un frammento che sembra emergere da uno strato più profondo, come se la forma visibile fosse soltanto l’eco di una presenza precedente.
Il dialogo tra opposti — uno/molti, presenza/assenza, figura/scomparsa — non è soltanto un contrasto formale. È il modo in cui, nella mia ricerca, l’immagine tenta di ricostruire ciò che la memoria trattiene e ciò che il pensiero perde.
Così la serie funziona come un piccolo esercizio di reminiscenza: lo spettatore non vede solo l’opera, ma viene invitato a ricordare ciò che l’immagine evoca senza mai descriverlo del tutto.
Le otto opere, tutte stampe originali su carta fotografica 50×60 cm e ciascuna in copia unica, formano un percorso unitario.
Sono disponibili solo come serie completa, perché solo insieme compiono quel movimento deduttivo che da Platone arriva alla fotografia: un cammino che procede attraverso le immagini, ma non si ferma mai alla loro superficie.
Attilio Scimone
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