Connessioni — Collezione
Opere create per nuove visioni.
Connessioni
Connessioni nasce dal mio desiderio di mettere in dialogo due immagini che, incontrandosi, generano una nuova rigenerazione visiva. Mi interessa lo spazio che si apre tra loro, uno spazio in cui la percezione si ricompone e dà forma a visioni inaspettate.
Quando accosto due fotografie sento che qualcosa si muove: una linea si prolunga oltre i suoi limiti, una luce cambia natura, una tensione emerge nel passaggio tra il buio e la sua dissolvenza. L’orizzonte diventa così un ponte, un varco tra ciò che vedo e ciò che immagino.
In questo lavoro rifletto sul vedere come atto di unione. Le immagini non descrivono un luogo reale, ma un campo energetico, una presenza sottile. Sono frammenti che, avvicinati, producono un ritmo, una soglia, una relazione. Non sono né negativi né positivi della stessa immagine, ma una forma di rappresentazione che oltrepassa la realtà e apre una nuova possibilità dello sguardo.
È proprio in quel momento di transizione che la forma perde la propria certezza e si rimodella negli occhi di chi osserva.
Connessioni è per me un modo di restituire al paesaggio la sua essenza più profonda: non un insieme di elementi da decifrare, ma una struttura che rivela se stessa solo quando due frammenti trovano il loro punto d’incontro. È in quello spazio intermedio che riconosco la fotografia come un atto di pensiero, di presenza e di trasformazione.
Attilio Scimone
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