Naufrago - Silenzi #02, 2015 - Gelatin Silver Print -  Edition of 7

Gelatin Silver Print

Processo di stampa tradizionale chimico in bianco e nero.

Per rendere l'immagine stabile nel tempo il procedimento di stampa è eseguito rispettando alla perfezione tutte le regole di sviluppo, fissaggio e lavaggio.

Le ricerche trattate con questo procedimento sono stampate in edizione di 4 o 7 nel formato standard di cm. 50x60.

Le carte fotografiche utilizzate sono Ilford Hanemuhüle MG ART 300 o Fomatone MG FB CLASSIC

Per il montaggio in cornice sono utilizzate materiali acid free e le stampe non sono assolutamente incollate.


Composizione N. 119, 2002 - cm. 28x35 Gelatin Silver Print + Selenio - Unique

Viraggio alla Selenio

Il viraggio al selenio conferisce alle carte fotografiche un’ampia gamma di tonalità di colore bruno tendente al rosso e sono assolutamente stabili nel tempo anche se esposte per lunghi periodi.

Le ricerche trattate con questo procedimento sono stampate in copia unica o al massimo in edizione di due e nel formato standard di cm. 50x60.

Le ricerche trattate con questo procedimento sono stampate in copia unica o al massimo in edizione di due e nel formato standard di cm. 50x60.

Le carte fotografiche utilizzate sono Ilford Hanemuhüle MG ART 300 o Fomatone MG FB CLASSIC

Per il montaggio in cornice sono utilizzate materiali acid free e le stampe non sono assolutamente incollate.


Studio #35, 2018 - cm. 30x40 Gelatin Silver Print + Grignotage - Unique

Grignotage 

La tecnica incisoria in fotografia

Questo processo fotografico chimico è stato precedentemente sperimentato da J. P. Sudre con la tecnica della “mordençage”.

La questione tecnica si risolve in un concetto molto semplice: ottenere il rigonfiamento della gelatina nelle parti non esposte dell’immagine in modo da poterla asportare o “muoverla” sino ad arrivare al supporto cartaceo. In questo caso possiamo senz’altro affermare che ci troviamo di fronte ad un’incisione fotografica.

Dal 1980 ho approfondito questa tecnica con una mia personale sperimentazione. Quello che di più mi affascina di questo processo è il lato estetico ed artistico. La possibilità di potere intervenire nella foto nelle sue parti più tradizionali (la gelatina indurita) e modificarla a mio piacimento mi suscita sempre moltissima emozione.

Il Grignotage quindi permette di asportare dal supporto cartaceo della carta fotografica baritata e ricca di alogenuri d’argento le parti non esposte e quindi completamente nere nella stampa fotografica.

Ottenuto l’effetto desiderato in alcune opere ho continuato il processo intervenendo con vari viraggi in modo da ottenere immagini tendenti ai colori seppia e bruno.

Le ricerche trattate con questo procedimento sono stampate in copia unica nel formato standard di cm. 50x60.

Le carte fotografiche utilizzate sono Ilford Hanemuhüle MG ART 300 o Fomatone MG FB CLASSIC

Per il montaggio in cornice sono utilizzate materiali acid free e le stampe non sono assolutamente incollate.


Studio #39-2, 2018 - cm. 60x400 Liquid Light - Carta fatta a mano g. 480 - Unique

Liquid Light

E’ un particolare procedimento che permette di utilizzare carte comuni cotone free acid per la stampa fotografica.

Per la sensibilizzazione utilizzo normalmente carte fatte a mano appositamente da una ditta  artigiana siciliana e carte più commerciali come la Rosaspina per incisioni.

Grazie a questa tecnica le scelte compositive si spostano anche nella forma che prenderà l’opera grazie ad una scelta personale di sensibilizzazione della carta attraverso l’emulsione liquida.

Ovviamente le opere prodotte sono copie uniche.


Luci a Sud #252, 2019 - cm. 40x50 Gelatin Silver Print - S. Bonnici - Acrilico + Smalto - Unique

Gelatin Silver Print + Colours

Fotografia, acrilico, smalto, carboncino un confronto tra artisti per esplorare nuove ricerche tra modi di interpretare un’opera.

Ho voluto riproporre questa esperienza iniziata negli anni ’70 con alcuni artisti contemporanei che operano in esperienze lontane dalla fotografia.

Il risultato ottenuto è stato emozionante, non ti aspetti mai quello riuscirai a vedere. Ho avuto l’impressione di trovarmi davanti a un’opera nuova, vista per la prima volta che però contiene tutto te stesso.

Questa esperienza mi ha permesso di sperimentare l’emozione dell’opera condivisa.